Istruzioni e modulistica per la consegna della documentazione

Come specificato nell'Allegato 2 della Circolare 14/2021, precedentemente alla presentazione dell’istanza di concessione per l’anno successivo, ovvero, in caso di ultima campagna di scavo, non oltre 90 giorni dalla conclusione delle indagini sul campo, il direttore di scavo trasmette all’ufficio periferico competente per territorio, la seguente documentazione:

Cartella n. 1: Documentazione per il Geoportale Nazionale per l’Archeologia (GNA_sito_20xx)

Documentazione

Formato

Denominazione

A. Abstract

File .pdf di lunghezza compresa fra le 200 e le 300 paroleGNA_abstract_sito

B. Relazione scientifica     

File .pdf di lunghezza compresa fra le 3 e le 12 cartelle dattiloscritteGNA_relazione_sito

C. Fotografie

(min 4 - max 6)

Cartella contenente files .jpg, .tiff  > 300 dpi
Almeno un’immagine dovrà riprendere l’area prima dell’inizio delle indagini e un’altra dovrà riprendere le modalità di chiusura/copertura della stessa area.
È facoltà del direttore di scavo apporre sulle immagini contrassegni identificativi dell’équipe di ricerca in formato e dimensioni tali da non compromettere la leggibilità della foto
GNA_foto_sito

D. - E. Topografia

Cartella contenente 2 files vettoriali con estensione .dxf, o .shp, o .gpkg  georeferenziati secondo il Sistema di Riferimento WGS84 (EPSG 4326) 
D. Posizionamento saggio/i
E. Pianta di fine scavo 
Di entrambi i files va fornita anche copia in .pdf
In caso di più di un saggio di scavo, radunare le planimetrie dei singoli saggi all’interno di un unico file
GNA_topografia_sito

F. Metadati

File .pdf da scaricare e compilare

Scarica il modulo per la compilazione dei metadati

GNA_metadati_sito
Entro 30 giorni dalla ricezione della seguente documentazione, il responsabile delle concessioni dell’Ufficio periferico competente trasmette copia della cartella n.1 compressa in formato .zip, agli indirizzi:

Specifiche tecniche relative ai files topografici

Tutti i files devono essere georeferenziati nel sistema di riferimento WGS84 (EPSG 4326).

Tutte le features all’interno dei files del posizionamento dell’area di indagine e della pianta finale devono essere costituite da geometrie poligonali. Qualora si scelga di inviare tale documentazione nel formato .dxf, è consentita la rappresentazione tramite polilinee, purché chiuse.

Si ricorda che i files con estensione .shp devono essere necessariamente accompagnati da altri due files con lo stesso prefisso (per es. “Saggio2021.*”) ed estensione .dbf.shx, nonché dal file .prj per conservare le informazioni relative al sistema di riferimento

Prima dell’invio dei files, è necessario eliminare tutte le geometrie non necessarie (cartografia vettoriale di base, testi, punti quotati, caratterizzazioni, scala metrica, freccia del Nord) che possono essere invece rappresentate nella versione raster del documento.

Si fornisce a titolo esemplificativo un fac-simile della "Cartella n. 1".

La documentazione di cui ai punti che seguono rimane invece depositata presso la Soprintendenza/Parco Archeologico e non è trasmessa a questa Direzione Generale.

Cartella n. 2: Documentazione dettagliata di fine scavo (Dettaglio_sito_20XX)

Documentazione

Formato

G. Schede US, USM, scheda antropologica da campo

Files .pdf (anche da scansione cartacea) redatti secondo gli standard dell’ICCD, per cui si rinvia al seguente link:

http://www.iccd.beniculturali.it/it/scarica-i-documenti

H. Documentazione grafica e fotografica di dettaglio     

Files vettoriali per la parte grafica (.shp, .dxf o .gpkg ) e in formato .tiff o .jpeg con risoluzione di almeno 300 dpi per la parte fotografica

I. Diagramma stratigrafico (matrix)

File .pdf

J. Elenco dettagliato dei materiali rinvenuti

La schedatura preliminare dei materiali rinvenuti e dei reperti integri o più significativi va predisposta per mezzo del modulo .xls predisposto dall’ICCD scaricabile al link:
da consegnare contestualmente all’immissione in deposito dei materiali stessi
La cartella n. 2 rimane depositata presso la Soprintendenza/Parco Archeologico e non deve essere trasmessa alla Direzione Generale ABAP

La trasmissione della documentazione è obbligatoria e rappresenta altresì condizione vincolante per il rinnovo della concessione di scavo.

Adempimenti relativi alla consegna della documentazione di fine indagine non invasiva

La consegna della documentazione relativa agli esiti delle indagini non invasive segue, sia per la modalità sia per i termini, il medesimo iter di cui sopra relativamente alle lettere: A (abstract), (relazione scientifica), (fotografie), D (posizionamento limiti area d’indagine), (metadati dell’indagine).

Tale documentazione, previa verifica di completezza e di conformità, è trasmessa a cura della Soprintendenza/Parco Archeologico entro i successivi 30 giorni a questa Direzione Generale, agli indirizzi mbac-dg-abap.servizio2@mailcert.beniculturali.it e p.c. mbac-ic-archeo@mailcert.beniculturali.it.

La documentazione di cui ai punti che seguono rimane invece depositata presso la Soprintendenza/Parco Archeologico e non è trasmessa a questa Direzione Generale.

 A.     elenco dettagliato dei materiali rinvenuti (in caso di ricognizione di superficie) in formato .xls, da consegnare contestualmente all’immissione in deposito dei materiali stessi, redatto sulla base degli standard ICCD, e schedatura preliminare dei reperti integri o più rappresentativi (si veda sopra "Cartella n. 2");

 B.      per le varie tipologie di indagine non invasiva: 

ricognizione di superficie: elenco delle UT individuate in formato .xls e loro georeferenziazione in formato vettoriale secondo le specifiche tecniche relative ai files topografici di cui sopra;

indagini geofisiche: posizionamento dei limiti delle aree indagate in formato vettoriale delle anomalie individuate, secondo le specifiche tecniche relative ai files topografici di cui sopra;

campagna di rilevamento/volo da drone: posizionamento dei limiti delle aree indagate in formato vettoriale secondo le specifiche tecniche relative ai files topografici di cui sopra, e restituzione fotogrammetrica delle emergenze rilevate;

rilievo indiretto di strutture emergenti tramite stazione totale: posizionamento delle strutture rilevate in formato vettoriale e relativa planimetria di dettaglio secondo le specifiche tecniche relative ai files topografici di cui sopra;

rilievo indiretto tramite laser scanner: posizionamento delle strutture rilevate in formato vettoriale secondo le specifiche tecniche relative ai files topografici di cui sopra, file raw della nuvola di punti.

La trasmissione della documentazione a codesti Uffici secondo le modalità sopra descritte è obbligatoria e rappresenta altresì condizione vincolante per eventuali prosecuzioni delle ricerche.